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Graduate software engineer

Bending Spoons

66.065107.837 EUR/anno

Bending Spoons cerca una figura di sviluppo all'inizio del proprio percorso per costruire software usato da milioni di persone, in squadre piccole e con responsabilità piena su ciò che si realizza. Non sono richiesti viaggi frequenti, a parte il ritrovo aziendale annuale.

Ruolo
Il lavoro parte dalla titolarità reale di ciò che si costruisce, dall'idea alla produzione, creando sistemi usati da milioni di persone e facendoli evolvere in prodotti su larga scala. Una parte esplicita del ruolo è integrare gli strumenti AI dentro il proprio flusso di lavoro, dalla progettazione all'implementazione, dai test alla documentazione, per andare più veloci senza abbassare l'asticella su correttezza, affidabilità e manutenibilità. Si lavora su stack diversi con responsabilità end-to-end, scegliendo di volta in volta la tecnologia giusta per il problema invece di seguire le mode, e si semplifica senza sosta: mettere in discussione ogni strato di complessità, migliorare architetture, pipeline e codebase per ottenere sistemi più scalabili e facili da mantenere. L'organizzazione ha gerarchia minima e squadre piccole e dense di competenze, e gestisce prodotti già affermati con l'urgenza di una startup. Sono richieste capacità di ragionamento da primi principi, ambizione e spirito di squadra, oltre a un inglese fluente.

Tecnologie
Si spazia dai monoliti ai microservices, da gRPC a REST, da Kubernetes a Docker, da Python a Rust, con strumenti AI integrati nel flusso di sviluppo quotidiano.

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Informazioni su Bending Spoons

Bending Spoons è una tech company italiana fondata nel 2013, con sede a Milano. È uno dei pochi tech decacorn europei, con una valutazione di oltre 11 miliardi di dollari raggiunta nell'ottobre 2025.

Il modello di business è quello di un acquirente seriale: compra brand tecnologici noti ma in stallo, li risana tagliando i costi, alzando i prezzi e investendo in miglioramenti di prodotto, con l'obiettivo di tenerli per sempre. Non è private equity classico: non cede le aziende acquisite, ma le trasforma internamente con un approccio data-driven e una forte spinta sull'AI.

Il portfolio attuale include Brightcove, Evernote, komoot, Meetup, Remini, StreamYard, WeTransfer e altri, con oltre 300 milioni di utenti attivi mensili e 10 milioni di clienti paganti, inclusa la maggior parte delle Fortune 500.

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